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Storia di Efrem
-racconto del 28 Aprile, 2001-
Diciassette anni fa, a Qeynos, una voce ruppe il silenzio di una tranquilla notte primaverile.Niente paura, questa volta nessuna invasione di gnoll,nessun elementale del fuoco di
passaggio, era semplicemente il pianto di un piccolo mocciosetto che aveva scelto un'ora impropria della notte per venire al mondo. Quel piccolo fagotto ero io; Efrem e' il nome che mia madre ha scelto per me,e sempre Efrem e' il nome che mi porto dietro da allora. Devo dire che tutto sommato e' un nome che mi piace,anche se alla maggior parte
degli abitanti della mia citta' suona un po' esotico ma del resto,con una madre che di professione fa la giramondo,un figlio con un nome esotico era il minimo che ci si potessa aspettare. Una volta mi disse di aver conosciuto un tale nelle lontane terre ghiacciate che portava questo nome. Non so se questo tale sia mio padre o semplicemente uno dei
tanti amanti di mamma, ma sta di fatto che adesso ne porto il nome,e magari chissà, un giorno se il destino lo vorra',lo incontrero'. Crescendo e continuando a viaggiare alla stregua di mia madre,ho imparato ad apprezzare le bellezze del mondo,ho visto posti che la maggior parte delle persone nemmeno immagina, ho visto creature spaventose e meraviglie indescrivibili...il mondo e' un gran bel posto se sai dove andare. Nel frattempo ho maturato una decisa vocazione musicale,ereditata chiaramente da mamma,grazie alla quale mi guadagno da vivere tuttora,ripercorrendo di fatto le orme dei miei genitori. Mia madre' mori 2 anni fa, in seguito ad un attacco improvviso degli orchi del clan Crushbone. Ci trovavamo nelle terre dei Nani e degli Elfi, alla corte di uno dei tanti piccoli re che comandano le tribu'Elfiche quando arrivo'la notizia della invasione da parte di un nutrito gruppo di orchi delle terre presiedute dagli
uomini-con-le-orecchie-a-punta (ps:non chiamateli cosi'a meno che non vogliate farli arrabbiare davvero).
Mia mamma decise di dare il suo aiuto in battaglia, cantando e suonando per i guerrieri Elfici le canzoni del potere che solo noi bardi conosciamo. Non mi fu possibile
partecipare alla battaglia, mia madre me lo impedi' usando la solita scusa del '' sei troppo piccolo per queste cose '' . Ancora mi considerava un bambino,magari se fossi andato lei non sarebbe morta, o forse si....ormai non ha piu' importanza comunque. Da allora la mia esistenza e' cambiata, sono tornato a casa,a Qeynos e ho inziato a vivere la mia vita. Per la prima volta ero solo, davvero solo.
Mi sono scelto un mestiere avventuroso ma molto pericoloso, uno di quei mestieri che devi per forza di cosa sentire tuo per poterlo fare giorno dopo giorno. La gente mi considera un '' avventuriero '' , una specie di fannullone alla ricerca
del brivido, che invece che guadagnarsi da vivere con un lavoro onesto, preferisce vagabondare a-far-poi-chissa-che-cosa!. E' incredile realizzare quanta gente davvero non si renda conto dei pericoli che stanno a pochi passi dalle loro case..e' incredibile pensare che la maggior parte
degli abitanti di Qeynos non abbia nemmeno mai sentito nominare il clan degli gnoll del Blackburrow. Non si rendono conto di quanti avventurieri muoiono nel
tentativo di mantere l'ordine nelle terre civilizzate, di quanti pericoli e insidie si nascondono in Norrath.
Beh,io sono Efrem Telesuono,di professione faccio l'avventuriero,il giramondo ed il bardo, e questo e' l'ìnizio dell'avventura della mia vita.
Giallanon on EverQuest, Vallon Zek.
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